Presso la Provincia di Ferrara, che è ente certificato EMAS, è in corso l'elaborazione del Piano Energetico Provinciale. Seppur in regime di carenza di risorse (il piano è elaborato con sole risorse interne), l'obiettivo è presentare il documento preliminare entro la fine del 2011. L'attività è in capo alla struttura tecnica deputata (pianificazione territoriale, mobilità e energia).
In parallelo presso il settore ambiente è in corso la stesura del piano clima locale, di cui agli specifici finanziamenti regionali. La concomitanza temporale delle due iniziative è utilissima per garantire la coerenza dei due strumenti.
Patrimonio immobiliare
La Provincia ha coordinato la partecipazione dei comuni del territorio al bando 500TEP, definendo un piano di interventi complessivo per oltre 10M€.
L'efficientamento energetico per patrimonio immobiliare è eseguito in economia dal settore lavori pubblici che ne ha in carico la gestione operativa. Su tale patrimonio sono stati individuate le coperture sulle quali concedere il diritto di superficie per l'installazione del fotovoltaico. E' in corso la graduale installazione
Catasto impianti termici
E' stato informatizzato da tempo il sistema con un sw ad hoc. Oggi sono più di 80mila gli impianti censiti su un totale complessivo stimato di meno di 90mila.
Sulle autocertificazioni vengono eseguiti controlli formali e segnalati ai comuni le situazioni pericolose. Di tali segnalazioni viene tenuta traccia. Si riscontra la difficoltà (diffusa su tutto il territorio) ad effettuare il data entry dei modelli 10 e 11. Sono in corso azioni per ridurre tali difficoltà, integrando l'organico dell'ufficio. E' stata fatta una stima sui tempi necessari ad effettuare l'operazione: c.ca 6 minuti a modulo, che significa che è necessario poco più di un anno uomo per garantire che l'intero flusso di modelli in arrivo sia smaltito.
I bollini venduti (a 5€) ogni anno è poco meno di 30mila, importo che sostiene le attività di controllo amministrativo e on-site (esternalizzato) a campione o sugli impianti che evidenziano criticità.
La dematerializzazione dei modelli 10 e 11 (in sperimentazione attualmente a Parma)è vista ovviamente come una occasione da non perdere, unitamente alla possibilità di accedere telematicamente alle dichiarazioni di conformità.
Bollino blu auto
Interessante l'esperienza, già avviata con successo, di dematerializzazione del bollino blu delle auto, che consente di efficientare i processi interni e che ha trovato consenso presso gli oltre 200 operatori anche grazie ad un piccolo incentivo economico sul costo del bollino.
Requisiti energetici edilizia privata
E' in corso di definizione una azione specifica per favorire, sul territorio provinciale la regolamentazione dei requisiti energetici degli edifici. Particolare attenzione viene data alle attività di controllo degli interventi in corso d'opera: il vero nodo nevralgico per garantire efficacia a qualsiasi regola in un campo ancora molto innovativo per l'intera filiera edilizia. Su tale argomento, controlli e verifiche, viene segnalata l'opportunità di azioni formative rivolte ai tecnici comunali. Infatti, il regime regionale di autocertificazione, che sposta l'assunzione di responsabilità verso un soggetto terzo rispetto a Amministrazione e costruttore/proprietario, va affianco da opportune azioni di controllo, in assenza della quali il rischio di certificazioni non corrette è elevato. A rimetterci è chi compra casa, la collettività che non vede ridotti gli impatti ambientali come atteso, e la pubblica amministrazione che non riesce a garantire le pari opportunità.
La prevista prossima revisione della D.R 156/2008 e il suo auspicabile percorso partecipato potrebbe essere l'ambito dove trovare un adeguata soluzione a tali criticità.
venerdì 22 luglio 2011
KiloWattene - Comune di Bologna e Enea
Tra le azioni pubbliche per creare consapevolezza nella collettività va sicuramente segnalata l'iniziativa di Comune di Bologna ed Enea denominata KiloWattene, finalizzata a definire un metodo per analizzare i consumi domestici.
Tra il materiale disponibile nella essenziale pagina dedicata al progetto segnaliamo questi elementi:
Si tratta di una iniziativa sicuramente da valorizzare all'interno di tutti gli sportelli energia diffusi sul territorio regionale e con la quale si possono costruire azioni di formazione nelle scuole, concorsi della durata di un anno scolastico su chi ha risparmiato di più.... In rete ci sono tante risorse analoghe, ma pare opportuno capitalizzare su questa che è stata fatta sul nostro territorio con un ente (Enea) autorevole e deputato istituzionalmente a trattare la materia energetica. Può sembrare complesso, ma lo è il problema. Un problema complesso lo si risolve solo comprendendone tutti gli aspetti: non c'è la bacchetta magica.
Tra il materiale disponibile nella essenziale pagina dedicata al progetto segnaliamo questi elementi:
- il foglio di calcolo, con relative ed esaustive istruzioni, a disposizione di chiunque per fare il proprio inventario dei consumi e analizzarne le potenziali forme di risparmio. Molto dettagliato ma proprio per questo utile a fare un ragionamento complessivo, in modo da concentrare l'attenzione là dove c'è realmente margine di intervento
- una presentazione che fornisce il quadro complessivo e le motivazioni, di cui citiamo una slide (la numero 9) sulle necessità di sfatare false credenze (es: è FALSO che un piano cottura a induzione fa risparmiare rispetto a uno a gas, è FALSO che una TV vecchia di 10 anni consumi di più di una nuova...)
- il rapporto tecnico-scientifico che fornisce approfondimenti
Si tratta di una iniziativa sicuramente da valorizzare all'interno di tutti gli sportelli energia diffusi sul territorio regionale e con la quale si possono costruire azioni di formazione nelle scuole, concorsi della durata di un anno scolastico su chi ha risparmiato di più.... In rete ci sono tante risorse analoghe, ma pare opportuno capitalizzare su questa che è stata fatta sul nostro territorio con un ente (Enea) autorevole e deputato istituzionalmente a trattare la materia energetica. Può sembrare complesso, ma lo è il problema. Un problema complesso lo si risolve solo comprendendone tutti gli aspetti: non c'è la bacchetta magica.
Comune di Modena - Piano di azione del patto dei sindaci
Approvato pochi giorni fa il piano di azione per l'energia sostenibile (PAES) del Comune di Modena.
E' il secondo capoluogo della regione a definire il piano di azione (dopo Cesena) e porta a 13 il numero dei comuni della Provincia di Modena che hanno definito il piano previsto dal patto dei sindaci.
Dal comunicato stampa la sintesi e i numeri:
50 azioni articolate in 4 aree di intervento:
E' il secondo capoluogo della regione a definire il piano di azione (dopo Cesena) e porta a 13 il numero dei comuni della Provincia di Modena che hanno definito il piano previsto dal patto dei sindaci.
Dal comunicato stampa la sintesi e i numeri:
50 azioni articolate in 4 aree di intervento:
- città risparmiosa ed efficiente
- città che si muove meglio
- città solare ad energia diffusa
- città inclusiva che cresce e cambia in modo sostenibile
83 M€ gli investimenti stimati per la realizzazione delle azioni pubbliche e private individuate dal piano. Che si pagano in buona parte con la riduzione dei costi della bolletta energetica.
Per approfondimenti la presentazione sintetica e il documento completo del PAES del Comune di Modena
Etichette:
efficienza energetica,
illuminazione pubblica,
Modena,
patto dei sindaci,
trasporti
Comune di Faenza - Impianti termici
Una analisi qualitativa e quantitativa degli effetti delle attività di controllo degli impianti termici privati effettuata da Comune di Faenza. Anche se datata 2008 è significativa perché fornisce una quantificazione dei benefici indotti da una sana governance delle attività previste dalla legge.
Elementi essenziali:
Elementi essenziali:
- costituzione catasto (è la cosa più difficile, ma è fattibile!)
- ricerca inadempienti (non solo controlli sulle autodichiarazioni)
Risultati numerici:
- progressivo adeguamento degli inadempienti (e evidenziazione di situazioni non sanabili per vetustà degli impianti o per degrado economico-sociale)
- 5% di consumi in meno anno su anno (il dato proviene da qui, pag. 9)
Una considerazione: se il 5% di risparmio fosse confermato sull'intero livello regionale si può stimare un contributo complessivo di riduzione delle emissioni di CO2 pari al 10% dell'obiettivo totale di riduzione del Piano Triennale 2011-2013 di attuazione del Piano Energetico Regionale. Ovvero il 20% dell'obiettivo di riduzione dei consumi sul residenziale. (il calcolo è in corso di verifica, non appena disponibili saranno pubblicati i dati).
In conclusione il bilancio sociale ed ambientale fatto dal Comune di Faenza è (penultima slide):
- rinnovo degli impianti
- miglioramento della sicurezza
- incremento del lavoro degli operatori della termoidraulica
- diminuzione dei consumi quindi:
- diminuzione dei costi per i consumatori
- diminuzione del consumo di combustibili fossili
- diminuzione delle emissioni CO2 e polveri
venerdì 15 luglio 2011
Patto dei sindaci della Provincia di Modena
La Provincia di Modena si è qualificata come struttura di supporto per il patto dei sindaci.
In questo ruolo ha creato consapevolezza tra gli amministratori del territorio e portato già 20 comuni ad aderire al patto. Per l'adesione è disponibile una convenzione tra provincia, comune aderente e AESS (Agenzia per l'energia) che consente di dare rapida attuazione alla stesura del PAES (piani di Azione per l'Energia Sostenibile) che costituiscono il secondo passo nel percorso previsto dal patto.
Infatti sono già 13 i comuni che hanno redatto il PAES, tra cui il capoluogo.
Nel sito del Club Patto dei Sindaci (una community locale utile per sviluppare senso di appartenenza) tutte sono indicate le azioni definite dai singoli comuni nei PAES (in corso di aggiornamento per quanto riguarda i soci più recenti del club). La pubblicazione strutturata delle azioni previste dai PAES è, nell'ottica dell'open data, un modo per sollecitare il mercato a definire proposte migliorative di tali azioni e generare competitività positiva.
Uno stralcio delle azioni sugli edifici pubblici previste dai PAES dei singoli comuni e dal Piano Energetico della Provincia di Modena, ha consentito di definire un piano di interventi di Efficientamento Energetico per oltre 50M€, per il quale si spera di potere attivare un finanziamento europeo di oltre 1M€ a copertura delle attività di assistenza tecnica (audit energetici, progettazione interventi, predisposizione capitolati, controllo cantieri, monitoraggio risultati).
Un successo evidente per un sistema territoriale che si sta muovendo velocemente e con grande compattezza, offrendo significative opportunità di sviluppo del mercato.
Un'altra importante esperienza da cui trarre utili indicazioni sui percorsi da attuare in altri territori della regione.
In questo ruolo ha creato consapevolezza tra gli amministratori del territorio e portato già 20 comuni ad aderire al patto. Per l'adesione è disponibile una convenzione tra provincia, comune aderente e AESS (Agenzia per l'energia) che consente di dare rapida attuazione alla stesura del PAES (piani di Azione per l'Energia Sostenibile) che costituiscono il secondo passo nel percorso previsto dal patto.
Infatti sono già 13 i comuni che hanno redatto il PAES, tra cui il capoluogo.
Nel sito del Club Patto dei Sindaci (una community locale utile per sviluppare senso di appartenenza) tutte sono indicate le azioni definite dai singoli comuni nei PAES (in corso di aggiornamento per quanto riguarda i soci più recenti del club). La pubblicazione strutturata delle azioni previste dai PAES è, nell'ottica dell'open data, un modo per sollecitare il mercato a definire proposte migliorative di tali azioni e generare competitività positiva.
Uno stralcio delle azioni sugli edifici pubblici previste dai PAES dei singoli comuni e dal Piano Energetico della Provincia di Modena, ha consentito di definire un piano di interventi di Efficientamento Energetico per oltre 50M€, per il quale si spera di potere attivare un finanziamento europeo di oltre 1M€ a copertura delle attività di assistenza tecnica (audit energetici, progettazione interventi, predisposizione capitolati, controllo cantieri, monitoraggio risultati).
Un successo evidente per un sistema territoriale che si sta muovendo velocemente e con grande compattezza, offrendo significative opportunità di sviluppo del mercato.
Un'altra importante esperienza da cui trarre utili indicazioni sui percorsi da attuare in altri territori della regione.
Efficienza energetica edifici pubblici - linee guida Cresme
Sul sito del Programma Operativo Interregionale sull'energia (poienergia), che interviene sull'area delle regioni obiettivo convergenza (Sicilia, Calabria, Campania e Puglia) c'è un interessante e corposo studio del Cresme sul Miglioramento dell'Efficienza Energetica negli edifici pubblici [nello zip la parte interessante è il Volume I - Lo Studio]. La data è maggio 2011.
Sono 200 pagine, ma saltando le sezioni specifiche per le 4 Regioni citate (gli interventi di miglioramento dell'EE risentono della Zona Climatica), contiene molti paragrafi interessanti di validità generale ed esempi in atto in europa (e oltre). Particolarmente ampia la sezione dedicata alle ESCO e
Riporto qui alcuni stralci orientati ad inquadrare l'argomento (click sul singolo stralcio per ingrandire)
pagina 55:
pagina 26:
Sono 200 pagine, ma saltando le sezioni specifiche per le 4 Regioni citate (gli interventi di miglioramento dell'EE risentono della Zona Climatica), contiene molti paragrafi interessanti di validità generale ed esempi in atto in europa (e oltre). Particolarmente ampia la sezione dedicata alle ESCO e
Riporto qui alcuni stralci orientati ad inquadrare l'argomento (click sul singolo stralcio per ingrandire)
pagina 55:
pagina 31:
pagina 26:
martedì 12 luglio 2011
Solare Termico - sempre di più
Non si tratta di una iniziativa diretta degli enti locali, ma di una delle multiutilty più grandi del territorio regionale, che sta valutando il potenziamento dell'impianto di teleriscaldamento di Ferrara, ora prevalentemente geotermico, con una logica di sistema energetico integrato tramite l'installazione di 2MWt di pannelli solari termici.
Questo avviene nell'ambito del progetto europeo SDH (Solar District Heating) Take off (programma IEE Intelligent Energy Europe) che vede la partecipazione dell'Associazione Italiana Riscaldamento Urbano (AIRU), di cui HERA fa parte e di Ambiente Italia.
Alcune note extra-territoriali prese da una notizia di stampa specializzata:
il solare termico sta aumentando l'interesse di molti operatori considerando gli aumenti del costo del gas (+60% nell'ultimo anno).
Si stanno mettendo a punto sistemi per l'immagazinamento del calore di grandi capacità e nuovi contratti commerciali di scambio di calore sul posto: in estate consegni il calore in eccesso che poi prelevi in inverno quando ne hai bisogno.
Se ne parlerà a Ferrara il 29-30 settembre all'expo del geotermico in un workshop dedicato al progetto
Questo avviene nell'ambito del progetto europeo SDH (Solar District Heating) Take off (programma IEE Intelligent Energy Europe) che vede la partecipazione dell'Associazione Italiana Riscaldamento Urbano (AIRU), di cui HERA fa parte e di Ambiente Italia.
Alcune note extra-territoriali prese da una notizia di stampa specializzata:
il solare termico sta aumentando l'interesse di molti operatori considerando gli aumenti del costo del gas (+60% nell'ultimo anno).
Si stanno mettendo a punto sistemi per l'immagazinamento del calore di grandi capacità e nuovi contratti commerciali di scambio di calore sul posto: in estate consegni il calore in eccesso che poi prelevi in inverno quando ne hai bisogno.
Se ne parlerà a Ferrara il 29-30 settembre all'expo del geotermico in un workshop dedicato al progetto
sabato 9 luglio 2011
Comune di Bologna - lavori in corso
Le azioni svolte dal comune di Bologna sono tante e farne un report sintetico non è immediato. Ma mentre i lavori sono in corso non vorrei lasciare lo spazio del capoluogo in bianco. E riporto un'esperienza che, pur nel suo piccolo, contiene in sé tutto il senso che si cerca di esprimere con questa attività. Eccola sotto forma di racconto.
Tra le tante tavole che hanno accompagnato l'adozione del nuovo strumento urbanistico comunale, evento epocale per una amministrazione comunale, ce ne era una che riportava sulla cartografia comunale le caldaie ad olio combustibile presso i condomini della città. Un'informazione come un'altra, esposta al pubblico per legge in quanto parte integrante del quadro conoscitivo che sta alla base dello strumento urbanistico.
Un impiantista l'ha scovata, immagino per puro caso, e ci ha costruito un piano di marketing. Mesi dopo ha ringraziato il Comune di tanta lungimiranza: le sue azioni mirate sono state un successo, con due conti veloci era facile convincere un'intera assemblea di condominio! L'inconsapevole dirigente che ha voluto che la mappa fosse fatta ha incassato l'inatteso (e sempre più raro) complimento.
Vogliamo chiamarlo open data? Vogliamo chiamarlo trasparenza? Vogliamo chiamarlo: se-la-collettività-paga-per-raccogliere-informazioni-queste-devono-ritornare-alla-collettività-perché-se-vengono-chiuse-in-un- cassetto-è-un-furto?
La mappa è stata fatta per fare ragionamenti di un tipo. La legge ha imposto di pubblicarla. Casualmente un operatore economico ha trovato l'informazione e l'ha usata per tutt'altro scopo. Questo ha generato lavoro e reddito, fatto risparmiare molte famiglie, diminuito (e di molto) co2, polveri sottili e altre amenità varie contribuendo a migliorare l'aria che si respira in città a Bologna.
La morale: il mix di informazioni disponibili e intelligenze genera, senza sforzo diretto dell'amministrazione, un valore che è impossibile (o enormemente costoso) creare in altro modo.
Lo dice la commissione europea da tempo, si sono scritti centinai di libri e migliaia di pagine web, ma questa è la dimostrazione più immediata e concreta che io conosca.
...se quella mappa non veniva pubblicata oggi ci sarebbero ancora caldaie a gasolio in città a Bologna....
Tra le tante tavole che hanno accompagnato l'adozione del nuovo strumento urbanistico comunale, evento epocale per una amministrazione comunale, ce ne era una che riportava sulla cartografia comunale le caldaie ad olio combustibile presso i condomini della città. Un'informazione come un'altra, esposta al pubblico per legge in quanto parte integrante del quadro conoscitivo che sta alla base dello strumento urbanistico.
Un impiantista l'ha scovata, immagino per puro caso, e ci ha costruito un piano di marketing. Mesi dopo ha ringraziato il Comune di tanta lungimiranza: le sue azioni mirate sono state un successo, con due conti veloci era facile convincere un'intera assemblea di condominio! L'inconsapevole dirigente che ha voluto che la mappa fosse fatta ha incassato l'inatteso (e sempre più raro) complimento.
Vogliamo chiamarlo open data? Vogliamo chiamarlo trasparenza? Vogliamo chiamarlo: se-la-collettività-paga-per-raccogliere-informazioni-queste-devono-ritornare-alla-collettività-perché-se-vengono-chiuse-in-un- cassetto-è-un-furto?
La mappa è stata fatta per fare ragionamenti di un tipo. La legge ha imposto di pubblicarla. Casualmente un operatore economico ha trovato l'informazione e l'ha usata per tutt'altro scopo. Questo ha generato lavoro e reddito, fatto risparmiare molte famiglie, diminuito (e di molto) co2, polveri sottili e altre amenità varie contribuendo a migliorare l'aria che si respira in città a Bologna.
La morale: il mix di informazioni disponibili e intelligenze genera, senza sforzo diretto dell'amministrazione, un valore che è impossibile (o enormemente costoso) creare in altro modo.
Lo dice la commissione europea da tempo, si sono scritti centinai di libri e migliaia di pagine web, ma questa è la dimostrazione più immediata e concreta che io conosca.
...se quella mappa non veniva pubblicata oggi ci sarebbero ancora caldaie a gasolio in città a Bologna....
giovedì 7 luglio 2011
Bologna ha un nuovo gestore per il servizio illuminazione pubblica
Nel mese di giugno si è conclusa la procedura di gara per l'affidamento dei servizi di "gestione degli impianti di illuminazione pubblica e semaforici e degli impianti tecnologici del tunnel Ravone".
Il contratto è stato affidato CITELUM S.A.- Capogruppo ATI con CPL CONCORDIA.
Sembra già risolta positivamente la vertenza sindacale che coinvolgeva i 17 lavoratori impegnati con il precedente gestore.
Alcuni dati e informazioni:
dall'avviso di aggiudicazione si evidenzia un ribasso economico per la gestione ordinaria (che comprende fornitura energia e manutenzione impianti) pari al 6,6% sull'importo a base d'asta (9,7 + IVA M€ per 2 anni), pari a c.ca 380K€/anno.
La quota di interventi "su richiesta" prevista dal bando appare residuale (100K€), ma dall'atto commissariale di impegno di spesa si deduce che il contratto è congegnato in modo che la quota di interventi "su richiesta" possa essere estesa in base alle risorse disponibili anno per anno.
Esiste quindi un margine contrattuale per la definizione di interventi di efficientamento energetico, la cui attuazione è legata alla capacità di investimento dell'amministrazione e quindi soggetta ai vincoli del patto di stabilità.
Oltre alla componente economica il primo risultato immediato e visibile per la città è il ripristino di accensioni notturne che la gestione commissariale aveva soppresso negli ultimi mesi del 2010.
Il contratto è stato affidato CITELUM S.A.- Capogruppo ATI con CPL CONCORDIA.
Sembra già risolta positivamente la vertenza sindacale che coinvolgeva i 17 lavoratori impegnati con il precedente gestore.
Alcuni dati e informazioni:
dall'avviso di aggiudicazione si evidenzia un ribasso economico per la gestione ordinaria (che comprende fornitura energia e manutenzione impianti) pari al 6,6% sull'importo a base d'asta (9,7 + IVA M€ per 2 anni), pari a c.ca 380K€/anno.
La quota di interventi "su richiesta" prevista dal bando appare residuale (100K€), ma dall'atto commissariale di impegno di spesa si deduce che il contratto è congegnato in modo che la quota di interventi "su richiesta" possa essere estesa in base alle risorse disponibili anno per anno.
Esiste quindi un margine contrattuale per la definizione di interventi di efficientamento energetico, la cui attuazione è legata alla capacità di investimento dell'amministrazione e quindi soggetta ai vincoli del patto di stabilità.
Oltre alla componente economica il primo risultato immediato e visibile per la città è il ripristino di accensioni notturne che la gestione commissariale aveva soppresso negli ultimi mesi del 2010.
mercoledì 6 luglio 2011
Energie per la città spa - Cesena
Le ragioni, il percorso e la strategia che hanno portato il Comune di Cesena alla costituzione di una società concentrata sulla realizzazione di interventi energetici sono state descritte nella scheda del Comune di Cesena.
Qui riportiamo i dati essenziali:
SpA, 100% Comune di Cesena, 800K€ capitale sociale, ESCO, struttura tecnica di 5 persone provenienti dal settore lavori pubblici del comune con esperienza specifica in campo energetico. Nasce nel gennaio 2011.
Questo il quadro dei progetti attivi in capo alla società, segue una veloce disamina di ognuno
Le prime azioni attuate riguardano la riduzione "veloce" della bolletta energetica degli oltre 170 edifici comunali. Già le prime azioni su circa 1/3 degli impianti hanno consentito di liberara una significativa quota di risorse sulla spesa corrente (oltre 100K€). L'aspetto interessante (e strategicamente condivisibile) del progetto è la connessione degli impianti termici (per controllo, regolazione e sensori) alla rete telematica. Il nome del progetto è infatti caldaie in rete, e la sua attuazione conforta la necessità strategica di una convergenza sempre maggiore tra i servizi energetici e quelli telematici: una progettazione, una spesa per la realizzazione e diversi obiettivi raggiunti (razionalizzazione dei costi di connessione, utilizzo della rete per la sicurezza degli edifici, abilitazione dell'edificio ad applicazioni di tele-domotica....). La società poi garantirà la manutenzione globale degli edifici pubblici (impianti, involucro, manutenzioni ordinaria e straordinaria, pronto intervento e continui interventi di efficientamento delle prestazioni energetiche)
Produzione energia
Già attivo inoltre il progetto le scuole del sole, finalizzato alla produzione di energia utilizzando i tetti delle strutture scolastiche. A forte impatto educativo per le future generazioni e le loro famiglie.
Sono allo studio interventi per le APEA del territorio e l'impiego di pensile dei parcheggi.
Progetti Europei - School of the future
Grazie alle competenze professionali in materia di finanziamenti europei dell'assessore allo sviluppo sostenibile del Comune di Cesena non mancano i progetti europei già attivi su cui è impegnata la società
In start-up il progetto finanziato dalla Commissione Europea School of the future, che ha l'obiettivo di realizzare interventi su un edificio scolastico che riducano i consumi energetici del 77% (!!!).
Scopo del progetto è realizzare gli interventi, definire e rendere disponibile un modello replicabile in altri contesti. Cesena è l'unica città italiana ed è il paese più a sud. Il progetto è coordinato dal potente (e competente) istituto di ricerca tedesco Fraunhofer Gesellschaft zur angewandten Forschung e.V. Le aspettative del progetto sono molto interessanti e la partecipazione del Comune di Cesena costituisce una garanzia che le ricadute sul territorio regionale possano essere rapide ed efficaci.
Qui riportiamo i dati essenziali:
SpA, 100% Comune di Cesena, 800K€ capitale sociale, ESCO, struttura tecnica di 5 persone provenienti dal settore lavori pubblici del comune con esperienza specifica in campo energetico. Nasce nel gennaio 2011.
Questo il quadro dei progetti attivi in capo alla società, segue una veloce disamina di ognuno
Le prime azioni attuate riguardano la riduzione "veloce" della bolletta energetica degli oltre 170 edifici comunali. Già le prime azioni su circa 1/3 degli impianti hanno consentito di liberara una significativa quota di risorse sulla spesa corrente (oltre 100K€). L'aspetto interessante (e strategicamente condivisibile) del progetto è la connessione degli impianti termici (per controllo, regolazione e sensori) alla rete telematica. Il nome del progetto è infatti caldaie in rete, e la sua attuazione conforta la necessità strategica di una convergenza sempre maggiore tra i servizi energetici e quelli telematici: una progettazione, una spesa per la realizzazione e diversi obiettivi raggiunti (razionalizzazione dei costi di connessione, utilizzo della rete per la sicurezza degli edifici, abilitazione dell'edificio ad applicazioni di tele-domotica....). La società poi garantirà la manutenzione globale degli edifici pubblici (impianti, involucro, manutenzioni ordinaria e straordinaria, pronto intervento e continui interventi di efficientamento delle prestazioni energetiche)
Produzione energia
Già attivo inoltre il progetto le scuole del sole, finalizzato alla produzione di energia utilizzando i tetti delle strutture scolastiche. A forte impatto educativo per le future generazioni e le loro famiglie.
Sono allo studio interventi per le APEA del territorio e l'impiego di pensile dei parcheggi.
Progetti Europei - School of the future
Grazie alle competenze professionali in materia di finanziamenti europei dell'assessore allo sviluppo sostenibile del Comune di Cesena non mancano i progetti europei già attivi su cui è impegnata la società
In start-up il progetto finanziato dalla Commissione Europea School of the future, che ha l'obiettivo di realizzare interventi su un edificio scolastico che riducano i consumi energetici del 77% (!!!).
Scopo del progetto è realizzare gli interventi, definire e rendere disponibile un modello replicabile in altri contesti. Cesena è l'unica città italiana ed è il paese più a sud. Il progetto è coordinato dal potente (e competente) istituto di ricerca tedesco Fraunhofer Gesellschaft zur angewandten Forschung e.V. Le aspettative del progetto sono molto interessanti e la partecipazione del Comune di Cesena costituisce una garanzia che le ricadute sul territorio regionale possano essere rapide ed efficaci.
Etichette:
Cesena,
efficienza energetica,
produzione,
società in house
Comune di Cesena
Nel programma di mandato della giunta insediata a Cesena nel 2009 erano già indicate le principali azioni nel campo della sostenibilità ambientale (pag. 5):
Si tratta sicuramente di condizioni ideali e non comuni, ma che dimostrano che la consapevolezza è il primo e più importante passo da fare insieme: struttura operativa e amministratori pro-tempore.
Piano energetico comunale (e patto dei sindaci)
L'adesione al patto dei sindaci è stata formalizzata in consiglio comunale, all'unanimità, nel novembre 2009. Nel frattempo sono state avviate le attività per la redazione del piano energetico comunale che è stato adottato nel mese di maggio 2010. Il supporto tecnico alla redazione del bilancio energetico è stato dall'Agenzia per l'energia e lo sviluppo sostenibile di Forlì e Cesena, per la redazione del piano e per il supporto partecipativo ci si è avvalsi di Anatares e Romagna Innovazione.
Questa attività ha consentito di sottomettere il piano di azioni (PAES), previsto dal protocollo del patto dei sindaci. Questo fa del Comune di Cesena uno dei pochi comuni italiani che è passato alla seconda fase (la terza è la sottomissione periodica di report di monitoraggio delle azioni).
Il Comune ha anche individuato una alleanza di supporto nella Climate Alliance Italy, che supporta, tra gli altri, il Comune di Bolzano e di Genova (unico comune metropolitano italiano che ha presentato il piano di azioni) e che vede tra i suoi partner anche diversi comuni capoluogo emiliani e la stessa Regione.
Società per l'energia
Per concentrare in un unico punto le forze e le competenze necessarie per l'attuazione delle azioni in capo al Comune è stata costituita, nel gennaio 2011, energie per la città, una spa a socio unico, che, da statuto, è aperta all'ingresso di altri soci pubblici (e solo pubblici).
Lo strumento società pubblica è stato giudicato particolarmente efficace in quanto, pur sottostando alle regole pubbliche, conferisce maggiore snellezza e autonomia alle azioni attuative, eliminando alla base le inefficienze che si possono generare nella più complessa organizzazione comunale dovute ai passaggi tra le diverse funzioni dei settori comunali di staff e di line. Ovviamente, come in tutte le esternalizzazioni, devono essere previsti meccanismi di controllo delle performance e dei livelli di servizio. Meccanismi garantiti dalla funzione di governance dal CdA.
Si tratta quindi di una società in house con un mandato molto preciso: attuazione delle azioni in campo energetico sia per l'efficientamento che per l'autoproduzione. La società si configura come ESCO, e come tale è stata dotata di una capitalizzazione adeguata (800 K€) a sostenere gli investimenti necessari. Alla società sono inoltre stati conferiti in comodato d'uso gratuito i tetti degli edifici scolastici. La struttura tecnica della società è costituita da un ufficio del settore lavori pubblici (4-5 persone) che nel tempo aveva costruito significative competenze in materia energetica.
Un sintetico quadro delle attività della società nella scheda dedicata. Qui riportiamo un dato rilevante: i primi interventi su c.ca 1/3 dei 170 edifici in gestione diretta del Comune hanno generato un risparmio sulla spesa corrente di oltre 100K€/anno. E siamo solo all'inizio.
Mobilità e trasporti
Gli interventi su trasporti e mobilità rimangono in capo al comune: questo consente di fattorizzare il problema e non "appesantire" la società di compiti difficili e sui quali non ha ancora maturato competenze. Quindi della rilevante fetta dei consumi (ed emissioni) dovuti ai trasporti si occupa direttamente l'amministrazione: questa l'attuale articolazione degli interventi in corso.
Rifiuti
Con un impatto diretto sui consumi energetici vanno classificate anche alcune azioni relative ai rifiuti.
L'amministrazione comunale si è fatta promotrice diretta di diversi progetti che stanno modificando la consapevolezza sul territorio in materia.
La disponibilità sul territorio comunale del biodigestore di romagna compost, ha reso più semplice e facilmente attuabile l'avvio della raccolta dell'organico domiciliare. Tra le azioni promosse già nel 2010 il coinvolgimento dei fornai per la campagna di informazione ed il riutilizzo del sacchetto del pane come contenitore dell'organico.
Sotto il nome 3R (Ridurre, Riutilizzare, Riciclare) vanno tutte le azioni che riguardano le politiche dei rifiuti. In particolare sul tema della riduzione è stato creato un tavolo di lavoro con la GDO, commercianti e associazioni di consumatori per ridurre i rifiuti alla fonte.
Le azioni di riduzione dei rifiuti sono finanziate con dal progetto europeo Zero Trade di cui il comune di Cesena è capofila.
Queste le pagine del sito dell'ammistrazione comunale a tutte le azioni in campo ambientale e alle partecipazioni ai progetti europei del comune di Cesena.
- creazione di una società per l'energia
- piano energetico comunale
- PA impatto zero
- riduzione, riciclo, riuso dei rifiuti
Si tratta sicuramente di condizioni ideali e non comuni, ma che dimostrano che la consapevolezza è il primo e più importante passo da fare insieme: struttura operativa e amministratori pro-tempore.
Piano energetico comunale (e patto dei sindaci)
L'adesione al patto dei sindaci è stata formalizzata in consiglio comunale, all'unanimità, nel novembre 2009. Nel frattempo sono state avviate le attività per la redazione del piano energetico comunale che è stato adottato nel mese di maggio 2010. Il supporto tecnico alla redazione del bilancio energetico è stato dall'Agenzia per l'energia e lo sviluppo sostenibile di Forlì e Cesena, per la redazione del piano e per il supporto partecipativo ci si è avvalsi di Anatares e Romagna Innovazione.
Questa attività ha consentito di sottomettere il piano di azioni (PAES), previsto dal protocollo del patto dei sindaci. Questo fa del Comune di Cesena uno dei pochi comuni italiani che è passato alla seconda fase (la terza è la sottomissione periodica di report di monitoraggio delle azioni).
Il Comune ha anche individuato una alleanza di supporto nella Climate Alliance Italy, che supporta, tra gli altri, il Comune di Bolzano e di Genova (unico comune metropolitano italiano che ha presentato il piano di azioni) e che vede tra i suoi partner anche diversi comuni capoluogo emiliani e la stessa Regione.
Società per l'energia
Per concentrare in un unico punto le forze e le competenze necessarie per l'attuazione delle azioni in capo al Comune è stata costituita, nel gennaio 2011, energie per la città, una spa a socio unico, che, da statuto, è aperta all'ingresso di altri soci pubblici (e solo pubblici).
Lo strumento società pubblica è stato giudicato particolarmente efficace in quanto, pur sottostando alle regole pubbliche, conferisce maggiore snellezza e autonomia alle azioni attuative, eliminando alla base le inefficienze che si possono generare nella più complessa organizzazione comunale dovute ai passaggi tra le diverse funzioni dei settori comunali di staff e di line. Ovviamente, come in tutte le esternalizzazioni, devono essere previsti meccanismi di controllo delle performance e dei livelli di servizio. Meccanismi garantiti dalla funzione di governance dal CdA.
Si tratta quindi di una società in house con un mandato molto preciso: attuazione delle azioni in campo energetico sia per l'efficientamento che per l'autoproduzione. La società si configura come ESCO, e come tale è stata dotata di una capitalizzazione adeguata (800 K€) a sostenere gli investimenti necessari. Alla società sono inoltre stati conferiti in comodato d'uso gratuito i tetti degli edifici scolastici. La struttura tecnica della società è costituita da un ufficio del settore lavori pubblici (4-5 persone) che nel tempo aveva costruito significative competenze in materia energetica.
Un sintetico quadro delle attività della società nella scheda dedicata. Qui riportiamo un dato rilevante: i primi interventi su c.ca 1/3 dei 170 edifici in gestione diretta del Comune hanno generato un risparmio sulla spesa corrente di oltre 100K€/anno. E siamo solo all'inizio.
Mobilità e trasporti
Gli interventi su trasporti e mobilità rimangono in capo al comune: questo consente di fattorizzare il problema e non "appesantire" la società di compiti difficili e sui quali non ha ancora maturato competenze. Quindi della rilevante fetta dei consumi (ed emissioni) dovuti ai trasporti si occupa direttamente l'amministrazione: questa l'attuale articolazione degli interventi in corso.
Rifiuti
Con un impatto diretto sui consumi energetici vanno classificate anche alcune azioni relative ai rifiuti.
L'amministrazione comunale si è fatta promotrice diretta di diversi progetti che stanno modificando la consapevolezza sul territorio in materia.
La disponibilità sul territorio comunale del biodigestore di romagna compost, ha reso più semplice e facilmente attuabile l'avvio della raccolta dell'organico domiciliare. Tra le azioni promosse già nel 2010 il coinvolgimento dei fornai per la campagna di informazione ed il riutilizzo del sacchetto del pane come contenitore dell'organico.
Sotto il nome 3R (Ridurre, Riutilizzare, Riciclare) vanno tutte le azioni che riguardano le politiche dei rifiuti. In particolare sul tema della riduzione è stato creato un tavolo di lavoro con la GDO, commercianti e associazioni di consumatori per ridurre i rifiuti alla fonte.
Le azioni di riduzione dei rifiuti sono finanziate con dal progetto europeo Zero Trade di cui il comune di Cesena è capofila.
Queste le pagine del sito dell'ammistrazione comunale a tutte le azioni in campo ambientale e alle partecipazioni ai progetti europei del comune di Cesena.
Etichette:
Cesena,
esco,
patto dei sindaci,
produzione,
società in house
mercoledì 29 giugno 2011
EN.COR srl - Correggio
Tra le diverse azioni in campo energetico avviate dal comune di Comune di Correggio c'è anche la costituzione di una società per l'energia. ENergia CORreggio srl.
La società è una srl con socio unico nata alla fine del 2007 come società in grado di svolgere servizi in house per il proprio socio e per il mercato. Ora (è in corso la trasformazione) è una società strumentale del Comune.
Le principali attività:
Nasce con un apporto di capitale minimo da parte del Comune e sviluppa la propria attività con soli affidamenti bancari. Il Piano prevede oltre 40M€di investimenti con un volume d'affari atteso a regime attorno ai 17M€/anno. L'indebitamento è tutto a carico della srl evitando impatti sul patto di stabilità del Comune (la norma e il tipo di servizio lo consentono).
La società si configura anche come ESCO: il comune scarica sulla propria azienda i rischi connessi alla realizzazione e conduzione degli impianti.
Attualmente la produzione di energia elettrica e il conseguente incasso degli incentivi e dei proventi della vendita costituiscono le maggiori entrate. Esiste un piano per la realizzazione di 7-8 microcentrali di produzione di energia termica e una rete di teleriscaldamento finanziata da Regione. Gli impianti sono stati posizionati attorno al confine del piccolo centro abitato e vengono vissuti dagli abitanti come "la propria caldaia condivisa con i vicini". Tutti gli atti sono stati approvati all'unanimità in consiglio comunale. La rete di teleriscaldamento sarà di proprietà comunale e la sua realizzazione è stata affidata ad EN.COR che è diventato un distretto energetico regionale. E' in corso anche la realizzazione di rete ed impianti di una APEA collocato nel territorio comunale.
Le tecnologie utilizzate sono le più disparate e non è questa la sede per un approfondimento (per il quale vale la pena una visita). La progettazione degli impianti è tutta interna il che consente anche di sperimentare tecnologie innovative, grazie a finanziamenti regionali ed europei.
All'azienda è stato inoltre affidato il servizio energetico degli edifici di proprietà comunale. Esegue quindi la fornitura del vettore energetico (gas) ma è concentrata sul suo risparmio: con la sola razionalizzazione dei tempi di accensione degli impianti e di controllo delle temperature ha risparmiato 4.500 ore termiche nel corso del 2010. Interessante anche il censimento di 60 boiler elettrici nei vari edifici comunali che erano accesi 24h/giorno. Oggi sono ridotti a 15 che rimangono accesi 4 ore/giorno.
L'azienda, con la Provincia di Reggio, sperimenterà, grazie ad un progetto europeo, una stazione di ricarica di mezzi di trasporto pubblico elettrici direttamente dal generatore fotovoltaico. Il piazzale è in corso di espansione e ristrutturazione per diventare un distributore di elettricità per automezzi che saranno impiegati per il trasporto pubblico.
La società è una srl con socio unico nata alla fine del 2007 come società in grado di svolgere servizi in house per il proprio socio e per il mercato. Ora (è in corso la trasformazione) è una società strumentale del Comune.
Le principali attività:
- produzione di energia da fonti rinnovabili (prevalente)
- realizzazione di interventi di razionalizzazione ed efficientamento energetico su immobili e servizi del Comune (al bisogno)
- supporto per la pianificazione energetica (ormai residuale)
Nasce con un apporto di capitale minimo da parte del Comune e sviluppa la propria attività con soli affidamenti bancari. Il Piano prevede oltre 40M€di investimenti con un volume d'affari atteso a regime attorno ai 17M€/anno. L'indebitamento è tutto a carico della srl evitando impatti sul patto di stabilità del Comune (la norma e il tipo di servizio lo consentono).
La società si configura anche come ESCO: il comune scarica sulla propria azienda i rischi connessi alla realizzazione e conduzione degli impianti.
Attualmente la produzione di energia elettrica e il conseguente incasso degli incentivi e dei proventi della vendita costituiscono le maggiori entrate. Esiste un piano per la realizzazione di 7-8 microcentrali di produzione di energia termica e una rete di teleriscaldamento finanziata da Regione. Gli impianti sono stati posizionati attorno al confine del piccolo centro abitato e vengono vissuti dagli abitanti come "la propria caldaia condivisa con i vicini". Tutti gli atti sono stati approvati all'unanimità in consiglio comunale. La rete di teleriscaldamento sarà di proprietà comunale e la sua realizzazione è stata affidata ad EN.COR che è diventato un distretto energetico regionale. E' in corso anche la realizzazione di rete ed impianti di una APEA collocato nel territorio comunale.
Le tecnologie utilizzate sono le più disparate e non è questa la sede per un approfondimento (per il quale vale la pena una visita). La progettazione degli impianti è tutta interna il che consente anche di sperimentare tecnologie innovative, grazie a finanziamenti regionali ed europei.
All'azienda è stato inoltre affidato il servizio energetico degli edifici di proprietà comunale. Esegue quindi la fornitura del vettore energetico (gas) ma è concentrata sul suo risparmio: con la sola razionalizzazione dei tempi di accensione degli impianti e di controllo delle temperature ha risparmiato 4.500 ore termiche nel corso del 2010. Interessante anche il censimento di 60 boiler elettrici nei vari edifici comunali che erano accesi 24h/giorno. Oggi sono ridotti a 15 che rimangono accesi 4 ore/giorno.
L'azienda, con la Provincia di Reggio, sperimenterà, grazie ad un progetto europeo, una stazione di ricarica di mezzi di trasporto pubblico elettrici direttamente dal generatore fotovoltaico. Il piazzale è in corso di espansione e ristrutturazione per diventare un distributore di elettricità per automezzi che saranno impiegati per il trasporto pubblico.
martedì 28 giugno 2011
Agenzia per l'energia di Parma
L'Agenzia per l'energia di Parma è nata grazie ad un finanziamento europeo nel 2006.
Dal 2008 è una srl la cui proprietà è paritetica tra comune capolugo e provincia con una piccola quota di infomobility, società interamente posseduta dal comune.
L'oggetto sociale recita: promozione dell'uso razionale dell'energia, dell'utilizzo delle fonti di energia rinnovabili e della mobilità sostenibile a livello locale con il coinvolgimento di produttori, operatori di settore e cittadini in generale
L'attivitò prevalente in passato è stata quella di fornire supporto all'amministrazione comunale nella formazione del Piano energetico comunale, di cui è in corso la revisione (questa la notizia di stampa dell'affidamente dell'incarico nel 2009 all'Agenzia con la dichiarazione degli obiettivi politici) e per la revisione del Regolamento Energetico Comunale (fino a questo momento unica esperienza censita in Regione).
Il REN è parte integrante del RUE ed è basato su tre pilastri:
Un aumento degli indici di edificabilità è dato invece a chi, nella presentazione di un piano attuativo, realizza misure di mitigazione e compensazione descritte in apposito allegato alla normativa urbanistica. Questo comporta che nella redazione dei PUA possano essere concordati significativi interventi a favore della sostenibilità energetica ed ambientale sulla scala più ampia di un intero comparto. Alcuni esempi: teleriscaldamento, impianti e rete per il riutilizzo delle acque piovane e separazione da acque nere....
La normativa è in forte evoluzione sia sul piano locale (è in corso la sua revisione) sia sul piano nazionale, con il recepimento della direttiva 31/2010 che impone edifici a consumo "quasi zero".
Nota del redattore: l'azione normativa locale è però fondamentale in quanto "accompagna" la filiera edilizia alla maturazione di competenze e tecnologie sempre più efficienti. In assenza di tale azioni il "salto" a requisiti troppo elevati sarebbe non sopportabile.
Catasto impianti termici: esperienza di dematerializzazione
A tale attività di supporto si affianca anche il servizio Calore pulito sul territorio del comune capoluogo, in base ad un protocollo sottoscritto da Agenzia, Comune e rappresentanza dei tecnici manutentori, con i quali è stato fissato anche un listino di riferimento (con valori minimi e massimi). Il servizio è dettagliatamente descritto nella sezione del sito dell'Agenzia dedicato. Particolarmente interessanti gli aspetti di dematerializzazione (è il tecnico professionista che provvede all'inserimento dati nel sistema) e quelli di targatura degli impianti (essenziale per una buona gestione del catasto termico). La sperimentazione, avviata da un paio di mesi, ha già dato esiti positivi: meno del 5% (dopo tre mesi) dei modelli 10 e 11 arrivano ancora in formato cartaceo: un vero successo! Il sw utilizzato è quello regionale.
Nota del redattore: il progetto potrebbe essere completato attuando, sulla linea di quanto fatto dal Comune di Bologna, una convenzione con CCIAA per la dematerializzazione delle dichiarazioni di conformità impianti, tra cui anche quelli termici, ottenendo così anche il dato delle "nuove accensioni", anch'esso fondamentale per la gestione del catasto termico e per l'efficacia dei controlli.
In previsione la diagnosi energetica da parte dell'Agenzia per alcuni edifici ACER.
Il Comune di Parma non ha aderito al Patto dei sindaci, ma ha redatto con propria metodologia, un libro bianco, nel quale definisce i propri obiettivi in funzione degli obiettivi europei 20-20-20.
Dal 2008 è una srl la cui proprietà è paritetica tra comune capolugo e provincia con una piccola quota di infomobility, società interamente posseduta dal comune.
L'oggetto sociale recita: promozione dell'uso razionale dell'energia, dell'utilizzo delle fonti di energia rinnovabili e della mobilità sostenibile a livello locale con il coinvolgimento di produttori, operatori di settore e cittadini in generale
L'attivitò prevalente in passato è stata quella di fornire supporto all'amministrazione comunale nella formazione del Piano energetico comunale, di cui è in corso la revisione (questa la notizia di stampa dell'affidamente dell'incarico nel 2009 all'Agenzia con la dichiarazione degli obiettivi politici) e per la revisione del Regolamento Energetico Comunale (fino a questo momento unica esperienza censita in Regione).
Il REN è parte integrante del RUE ed è basato su tre pilastri:
- adozione degli indirizzi regionali di cui alla delibera regionale 156/2008 (poi successivamente integrati)
- estensione dei requisiti cogenti
- incentivi e premialità
Un aumento degli indici di edificabilità è dato invece a chi, nella presentazione di un piano attuativo, realizza misure di mitigazione e compensazione descritte in apposito allegato alla normativa urbanistica. Questo comporta che nella redazione dei PUA possano essere concordati significativi interventi a favore della sostenibilità energetica ed ambientale sulla scala più ampia di un intero comparto. Alcuni esempi: teleriscaldamento, impianti e rete per il riutilizzo delle acque piovane e separazione da acque nere....
La normativa è in forte evoluzione sia sul piano locale (è in corso la sua revisione) sia sul piano nazionale, con il recepimento della direttiva 31/2010 che impone edifici a consumo "quasi zero".
Nota del redattore: l'azione normativa locale è però fondamentale in quanto "accompagna" la filiera edilizia alla maturazione di competenze e tecnologie sempre più efficienti. In assenza di tale azioni il "salto" a requisiti troppo elevati sarebbe non sopportabile.
Catasto impianti termici: esperienza di dematerializzazione
A tale attività di supporto si affianca anche il servizio Calore pulito sul territorio del comune capoluogo, in base ad un protocollo sottoscritto da Agenzia, Comune e rappresentanza dei tecnici manutentori, con i quali è stato fissato anche un listino di riferimento (con valori minimi e massimi). Il servizio è dettagliatamente descritto nella sezione del sito dell'Agenzia dedicato. Particolarmente interessanti gli aspetti di dematerializzazione (è il tecnico professionista che provvede all'inserimento dati nel sistema) e quelli di targatura degli impianti (essenziale per una buona gestione del catasto termico). La sperimentazione, avviata da un paio di mesi, ha già dato esiti positivi: meno del 5% (dopo tre mesi) dei modelli 10 e 11 arrivano ancora in formato cartaceo: un vero successo! Il sw utilizzato è quello regionale.
Nota del redattore: il progetto potrebbe essere completato attuando, sulla linea di quanto fatto dal Comune di Bologna, una convenzione con CCIAA per la dematerializzazione delle dichiarazioni di conformità impianti, tra cui anche quelli termici, ottenendo così anche il dato delle "nuove accensioni", anch'esso fondamentale per la gestione del catasto termico e per l'efficacia dei controlli.
In previsione la diagnosi energetica da parte dell'Agenzia per alcuni edifici ACER.
Il Comune di Parma non ha aderito al Patto dei sindaci, ma ha redatto con propria metodologia, un libro bianco, nel quale definisce i propri obiettivi in funzione degli obiettivi europei 20-20-20.
Comuni aderenti al patto dei sindaci in ER
Sulla base dell'elenco dei comuni disponibile sul sito ufficiale del patto dei sindaci risulta che in Emilia Romagna hanno aderito al patto 27 comuni. Si tratta di una prima veloce analisi da verificare.
Questo l'elenco:
A queste amministrazioni va sicuramente aggiunto il Comune di Parma in quanto, pur non avendo aderito al patto dei sindaci, ha comunque redatto un proprio libro bianco che fa il bilancio energetico e fissa gli obiettivi territoriali per il 2020.
Per un totale complessivo di oltre 1,5 milioni di abitanti, poco meno del 30% della popolazione della Regione.
Queste invece le amministrazioni censite dal sito italiano: ne risultano solo 16 e ci sono alcune incongruenze (es: comune di Correggio che sul sito italiano risulta avere aderito nel 2008 ma non risulta sul sito europeo).
Ulteriore fonte: il sito del club del patto dei sindaci di Modena. Ne censisce 16, ma sappiamo che sono già 20. Il che significa che sono almeno 34 i comuni in regione i comuni che hanno aderito.
Pare impossibile avere un'unica fonte affidabile, tocca di incrociare diverse fonti e tenere aggiornata la situazione non è facile.
Questo l'elenco:
Provincia | Nome | Data |
BO | Bologna | 22/12/2008 |
BO | Castel Maggiore | 27/04/2011 |
BO | Zola Predosa | 09/03/2011 |
FC | Cesena | 26/11/2009 |
FC | Forlì | 18/10/2010 |
FE | Copparo | 15/11/2010 |
FE | Tresigallo | 10/02/2011 |
MO | Castelfranco Emilia | 14/12/2009 |
MO | Castelnuovo Rangone | 31/03/2010 |
MO | Concordia Sulla Secchia | 23/02/2010 |
MO | Fiorano Modenese | 10/02/2010 |
MO | Formigine | 29/10/2009 |
MO | Maranello | 01/09/2009 |
MO | Medolla | 26/01/2010 |
MO | Mirandola | 21/12/2009 |
MO | Modena | 14/01/2010 |
MO | San Felice Sul Panaro | 23/12/2009 |
MO | San Possidonio | 29/03/2010 |
MO | Sassuolo | 28/09/2010 |
MO | Soliera | 30/11/2009 |
MO | Vignola | 29/06/2010 |
PC | Ottone | 09/04/2010 |
PC | Piacenza | 19/04/2010 |
RA | Ravenna | 24/11/2008 |
RA | Solarolo | 27/07/2010 |
RE | Castelnovo Ne' Monti | 20/07/2010 |
RN | Rimini | 22/01/2009 |
A queste amministrazioni va sicuramente aggiunto il Comune di Parma in quanto, pur non avendo aderito al patto dei sindaci, ha comunque redatto un proprio libro bianco che fa il bilancio energetico e fissa gli obiettivi territoriali per il 2020.
Per un totale complessivo di oltre 1,5 milioni di abitanti, poco meno del 30% della popolazione della Regione.
Queste invece le amministrazioni censite dal sito italiano: ne risultano solo 16 e ci sono alcune incongruenze (es: comune di Correggio che sul sito italiano risulta avere aderito nel 2008 ma non risulta sul sito europeo).
Ulteriore fonte: il sito del club del patto dei sindaci di Modena. Ne censisce 16, ma sappiamo che sono già 20. Il che significa che sono almeno 34 i comuni in regione i comuni che hanno aderito.
Pare impossibile avere un'unica fonte affidabile, tocca di incrociare diverse fonti e tenere aggiornata la situazione non è facile.
venerdì 24 giugno 2011
Fotovoltaico e consumo di suolo
Nulla a che fare con la rilevazione in corso, ma un recente e autorevole commento di Mauro Zambrini, AD di Ambiente Italia che vale la pena leggere. Oltre a considerazioni dell'autore sulle diverse leggi regionali, ci sono anche dati interessanti che potrebbero essere utili.
giovedì 23 giugno 2011
Correggio
Il Comune di Correggio ha fatto il proprio Piano Energetico Comunale, che sta confluendo nel percorso del patto dei sindaci. Tra le diverse azioni ha scelto di creare una propria società per l'energia.
Si tratta di una ESCO che realizza interventi sul territorio comunale di cui si parla qui.
Il Comune di Correggio ha poi integrato il proprio Regolamento Edilizio (non ancora RUE) con un apposito allegato che qui viene brevemente riassunto in tre punti:
requisiti
elenco dei requisiti (C= cogenti, V= volontari):
INVOLUCRO
orientamento dell'edificio (C)
protezione dal sole (C)
inerzia termica (C)
isolamento termico (C)
indice di prestazione energetica dell'edificio (C)
IMPIANTI
ventilazione meccanica (V)
impianti centralizzati di produzione di calore (C)
sistemi di produzione ad alto rendimento (C)
contabilizzazione energetica (C)
regolazione locale di temperatura dell'aria (C)
sistemi a bassa temperatura (V)
efficienza illuminazione naturale (V)
efficienza elettrodomestici (V)
FER
impianti solari termici (C)
solare fotovoltaico (C)
sistemi solari passivi (V)
impianti a biomasse (V)
geotermia (V)
SOSTENIBILITA' AMBIENTALE
valutazioni energetiche nei piani attuativi (C)
certificazione ambientale (V)
materiali ecosostenibili (V)
riduzione del consumo d'acqua potabile (V)
recupero acque piovane (V)
Tetti verdi (V)
inquinamento luminoso (C)
Metodo di lavoro (disciplinare energetico)
Si tratta di una ESCO che realizza interventi sul territorio comunale di cui si parla qui.
Il Comune di Correggio ha poi integrato il proprio Regolamento Edilizio (non ancora RUE) con un apposito allegato che qui viene brevemente riassunto in tre punti:
requisiti
- modalità di lavoro
- incentivi
elenco dei requisiti (C= cogenti, V= volontari):
INVOLUCRO
orientamento dell'edificio (C)
protezione dal sole (C)
inerzia termica (C)
isolamento termico (C)
indice di prestazione energetica dell'edificio (C)
IMPIANTI
ventilazione meccanica (V)
impianti centralizzati di produzione di calore (C)
sistemi di produzione ad alto rendimento (C)
contabilizzazione energetica (C)
regolazione locale di temperatura dell'aria (C)
sistemi a bassa temperatura (V)
efficienza illuminazione naturale (V)
efficienza elettrodomestici (V)
allacciamento acqua calda per elettrodomestici (V)
dispositivi per la gestione e il controllo degli edifici (C)FER
impianti solari termici (C)
solare fotovoltaico (C)
sistemi solari passivi (V)
impianti a biomasse (V)
geotermia (V)
SOSTENIBILITA' AMBIENTALE
valutazioni energetiche nei piani attuativi (C)
certificazione ambientale (V)
materiali ecosostenibili (V)
riduzione del consumo d'acqua potabile (V)
recupero acque piovane (V)
Tetti verdi (V)
inquinamento luminoso (C)
Metodo di lavoro (disciplinare energetico)
- alla domanda (o deposito) ==> allega la documentazione specifica prevista per la qualificazione energetico-ambientale prevista dall'allegato al Regolamento Edilizio
- Prima dell’inizio dei lavori ==> si impegna ad organizzare con il tecnico incaricato dal comune tutti i sopralluoghi in cantiere necessari per documentare e verificare gli interventi
- durante i lavori ==> presenta tutta la documentazione relativa alle certificazioni dei materiali e serramenti
- alla fine lavori (o agibilità) ==> consegna di attestazione asseverata e della certificazione energetica
Incentivi
Meccanismo: se il proprietario certifica con il metodo individuato dal comune può ottenere incentivi fino al 50% degli oneri di urbanizzazione secondaria:
Casa clima è l'ente certificatore con cui il Comune ha stipulato una convenzione per riconoscere le certificazione di questo ente.
La tabella degli incentivi:
Classe Casa Clima Riduzione oneri U2
B 25%
B plus 50%
A e tutte le classi superiori 50%
Etichette:
correggio,
edilizia,
regolamento edilizio,
società in house
AESS - Modena
L'agenzia per l'energia e lo sviluppo sostenibile di Modena si è costituita circa 10 anni fa come Associazione senza scopo di lucro. I soci sono solo pubblici. Attualmente sono: Provincia, Comuni e Unioni del territorio provinciale, loro aziende, Università, ATCM, CCIAA e Legambiente. Lo statuto prevede meccanismi per l'ingresso che consentono il graduale allargamento della compagine societaria.
Questa configurazione consente di rivolgersi anche a committenti diversi dai soci
Le attività sono principalmente orientate alla assistenza tecnica ai soci nella realizzazione di interventi di efficientamento energetico, di realizzazione di impianti di produzione da FER, di "animazione sociale" e supporto consulenziale affinché i privati cittadini attuino interventi di razionalizzazione energetica e produzione.
Di seguito solo alcuni dei tanti interventi realizzati, rimandando al sito dell'Agenzia per un elenco più completo e relativa descrizione.
Supporto tecnico al patto dei sindaci
Ad oggi sono già 20 le amministrazioni comunali che hanno aderito al patto, di cui 13 hanno già definito il proprio piano di azione (SEAP o PAES) con il supporto dell'Agenzia. A tale azione è stata dedicata una scheda specifica
Oltre a fornire supporto alla definizione del PAES sono state realizzati per diverse amministrazioni anche interventi mirati sui regolamenti edilizi comunali.
Assistenza tecnica alle opere pubbliche di efficientamento
Grazie alla grande disponibilità di azioni definite nei singoli piani di azione per l'energia sostenibile (PAES) è stato possibile definire un quadro di interventi di importo superiore ai 50M€ su tutto il territorio provinciale. Tale quadro di interventi è stato inserito in un progetto europeo (ELENA) che finanzia a fondo perduto l'attività di "assistenza tecnica" (diagnosi energetiche, predisposizione capitolato, verifiche in corso d'opera, collaudi e certificazioni finali). L'importo delle attività di assistenza tecnica su tutto il piano di interventi è superiore a 1M€, con un effetto leva di oltre x30. Si è in attesa della decisione sull'erogazione del finanziamento.
=== aggiornamento di novembre 2011
approfondimento progetto Elena dal sito dell'Agenzia
===
Animazione e creazione consapevolezza nella collettività
Dopo una azione specifica a supporto della creazione di un gruppo di acquisto per il fotovoltaico, che ha portato alla realizzazione di 50 impianti presso abitazioni private e appena partita una azione ben più impegnativa, volta ad affrontare a 3060 gradi il tema dell'efficientamento energetico degli edifici privati.
Il nome è Vesto Casa, ed è un complesso di azioni finanziate da un progetto europeo, che vede coinvolti:
Questa configurazione consente di rivolgersi anche a committenti diversi dai soci
Le attività sono principalmente orientate alla assistenza tecnica ai soci nella realizzazione di interventi di efficientamento energetico, di realizzazione di impianti di produzione da FER, di "animazione sociale" e supporto consulenziale affinché i privati cittadini attuino interventi di razionalizzazione energetica e produzione.
Di seguito solo alcuni dei tanti interventi realizzati, rimandando al sito dell'Agenzia per un elenco più completo e relativa descrizione.
Supporto tecnico al patto dei sindaci
Ad oggi sono già 20 le amministrazioni comunali che hanno aderito al patto, di cui 13 hanno già definito il proprio piano di azione (SEAP o PAES) con il supporto dell'Agenzia. A tale azione è stata dedicata una scheda specifica
Oltre a fornire supporto alla definizione del PAES sono state realizzati per diverse amministrazioni anche interventi mirati sui regolamenti edilizi comunali.
Assistenza tecnica alle opere pubbliche di efficientamento
Grazie alla grande disponibilità di azioni definite nei singoli piani di azione per l'energia sostenibile (PAES) è stato possibile definire un quadro di interventi di importo superiore ai 50M€ su tutto il territorio provinciale. Tale quadro di interventi è stato inserito in un progetto europeo (ELENA) che finanzia a fondo perduto l'attività di "assistenza tecnica" (diagnosi energetiche, predisposizione capitolato, verifiche in corso d'opera, collaudi e certificazioni finali). L'importo delle attività di assistenza tecnica su tutto il piano di interventi è superiore a 1M€, con un effetto leva di oltre x30. Si è in attesa della decisione sull'erogazione del finanziamento.
=== aggiornamento di novembre 2011
approfondimento progetto Elena dal sito dell'Agenzia
===
Animazione e creazione consapevolezza nella collettività
Dopo una azione specifica a supporto della creazione di un gruppo di acquisto per il fotovoltaico, che ha portato alla realizzazione di 50 impianti presso abitazioni private e appena partita una azione ben più impegnativa, volta ad affrontare a 3060 gradi il tema dell'efficientamento energetico degli edifici privati.
Il nome è Vesto Casa, ed è un complesso di azioni finanziate da un progetto europeo, che vede coinvolti:
- amministrazioni pubbliche, in veste di patrocinatori dell'iniziativa sul proprio territorio e di garanti della sua coerenza rispetto alle politiche locali;
- progettisti accreditati, che svolgono sopralluoghi e preventivi e, in caso di adesione, si occupano di progettazione esecutiva, direzione lavori, pratiche per i contributi e agevolazioni fiscali;
- cittadini, che aderiscono al gruppo di acquisto e con 80€ ottengono il sopralluogo dei progettisti e i preventivi;
- istituti di credito, che concedono il finanziamento eventualmente necessario per realizzare l'intervento;
Il progetto è sicuramente ambizioso ma sicuramente genererà consapevolezza diffusa sui territori ove verrà attuato ed ha come obiettivo quello di creare una domanda qualificata perché si sviluppi un sistema di impresa (reti di imprese e competenze) maturo.
Ci sono già iniziative del sistema imprenditoriale che intendono dare una loro risposta.
AGESS - Forli Cesena
Agenzia per l'energia della provincia di Forlì-Cesena, nata nel 2001 (finanziamenti europei).
Soci: Provincia, comuni di Forlì e Cesena, altri comuni della provincia, Romagna acque, ACER.
Qui l'elenco completo dei soci e relative quote.
Le attività più rilevanti: verifica degli impianti termici per i comuni soci e la diagnosi energetica degli edifici, di cui il socio ACER è il committente principale, redazione di piani energetici locali. Le attività, a breve, saranno svolte per i soli soci in quanto si sta completando l'iter di configurazione dell'agenzia in società in house.
Svolge anche le funzioni di sportello energia con numero verde e ricevimento del pubblico, prevalentemente su appuntamento.
Non è una ESCO.
Soci: Provincia, comuni di Forlì e Cesena, altri comuni della provincia, Romagna acque, ACER.
Qui l'elenco completo dei soci e relative quote.
Le attività più rilevanti: verifica degli impianti termici per i comuni soci e la diagnosi energetica degli edifici, di cui il socio ACER è il committente principale, redazione di piani energetici locali. Le attività, a breve, saranno svolte per i soli soci in quanto si sta completando l'iter di configurazione dell'agenzia in società in house.
Svolge anche le funzioni di sportello energia con numero verde e ricevimento del pubblico, prevalentemente su appuntamento.
Non è una ESCO.
Etichette:
Agenzia,
AGESS,
catasto impianti termici,
Cesena,
controllo impianti,
Forlì
lunedì 20 giugno 2011
Bologna affida a FBM i controlli su impianti termici
Con atto del commissario di fine maggio 2011 il Comune assegna a Finanziaria Bologna Metropolitana, (società in house di Comune, Provincia, CCIAA, Unibo, Regione) il controllo sugli impianti termici. Il testo della convenzione.
Non si parla di catasto impianti ma solo di esecuzione dei controlli. Un processo esternalizzato e sicuramente reso più efficiente, ma non si vede una visione integrata orientata all'efficientamento energetico.
Non si parla di catasto impianti ma solo di esecuzione dei controlli. Un processo esternalizzato e sicuramente reso più efficiente, ma non si vede una visione integrata orientata all'efficientamento energetico.
Dichiarazione di conformità impianti - nuove accensioni catasto termico - dematerializzazione Bologna
Dichiarazione di conformità impianti — Camera di Commercio di Bologna
In sintesi:
Installatori usano software camera di commercio (telemaco di infocamere) per inoltrare la dichiarazione di conformità (tutti, non solo caldaie).
CCIAA, su base convenzione, inoltra telematicamente allo sportello edilizia del comune le dichiarazioni
l'installatore non si è mosso ed è in regola
il comune non perde tempo a ricevere e protocollare carta che poi non guarda neanche
il comune, se vuole, organizza i file che riceve nel suo sistema documentale o dell'edilizia
il catasto degli impianti termici può intercettare le conformità degli impianti termici e gestirle come nuove accensioni
Convenzione tra CCIAA e comune
Formazione informazione installatori
Altre opportunità da cogliere:
gli impianti soggetti a dichiarazione sono quelli previsti dal DM 37/08. Tra questi anche gli impianti di produzione energia. Intercettare tali dichiarazioni significa avviare il popolamento continuativo di catasto dei micro-impianti di produzione energia a costo zero.
In tutti i casi va fatto un approfondimento su: targatura (rilascio di un identificativo unico dell'impianto, fondamentale per le operazioni di controllo) e quindi su dove sta la competenza del rilascio del codice identificativo che coincide con quella della tenuta delle anagrafi (catasti) risultanti.
gli impianti soggetti a dichiarazione sono quelli previsti dal DM 37/08. Tra questi anche gli impianti di produzione energia. Intercettare tali dichiarazioni significa avviare il popolamento continuativo di catasto dei micro-impianti di produzione energia a costo zero.
In tutti i casi va fatto un approfondimento su: targatura (rilascio di un identificativo unico dell'impianto, fondamentale per le operazioni di controllo) e quindi su dove sta la competenza del rilascio del codice identificativo che coincide con quella della tenuta delle anagrafi (catasti) risultanti.
Iscriviti a:
Post (Atom)